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martedì 16 gennaio 2007 ore 11:45
[PROFILI] Speciale estero: Neslihan Darnel
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La rubrica di volleyrosa.net "Profili", nella sua versione internazionale, quest'oggi vi porta alla scoperta di un'atleta che negli ultimi anni si è distinta per la potenza dei suoi colpi e per l'infallibilità delle sue schiacciate: stiamo parlando di Neslihan Demir, nazionale turca alla sua prima esperienza fuori dal paese d'origine, precisamente a Tenerife (Spagna). Buona lettura!

 

Foto fivb.com


Neslihan Demir è nata a Eskisehir in Turchia, il 9 dicembre 1983. Ancora giovanissima si è trasferita ad Istanbul per giocare nelle fila del glorioso Gunes Sigorta, squadra con cui ha mosso i primi passi in campo nazionale ed internazionale. Venuta alla ribalta definitivamente a ridosso del 2000, ancora minorenne, con le prime convocazioni in nazionale maggiore, Neslihan ha avuto il suo definitivo salto di qualità nell'ultimo triennio. Ha in fila conquistato il titolo nazionale, l'argento agli europei giocati in casa nel 2003, il premio come miglior realizzatrice della final four di Cannes dello scorso anno in Champions League e il premio come top scorer dei recenti mondiali giapponesi. Opposto mancino dalla mano pesante, in grado di attaccare una gran varietà di palloni e di giostrare i colpi in modo da rendere difficile al muro avversario prenderle le misure, Neslihan è una delle più lucenti stelle del volley internazionale. Nel 2006 la svolta alla sua carriera, poiché compie l'importante passo di trasferirsi alla corte del Marichal Tenerife in Spagna, dove può giocare con campionesse del calibro di Logan Tom e Milena Rosner. La sfida è grande ma la ragazza, fresca di matrimonio con l'amato Orkun Darnel, ha ambizioni e motivazioni da vendere. Attualmente guida la classifica della Liga spagnola e ha conquistato l'accesso alla seconda fase di Champions League. Fuori dal campo Neslihan si presenta come una ragazza semplice ed amichevole, forse un po' timida all'inizio ma comunque molto disponibile e gentile. Ha accettato di condividere con noi i suoi ricordi, i suoi progetti e anche i suoi sogni... per questo non possiamo che ringraziarla e farle gli auguri affinché possa ottenere quanto desidera, in campo sportivo e non. Per dirlo in turco, En Iyi Neslihan!



Neslihan a tutto braccio ai mondiali di Giappone, nei quali si è laureata Best Scorer

Foto fivb.com

Parte prima: le origini

volleyrosa.net (VR): Ci racconteresti qualcosa della tua infanzia e della tua famiglia in Turchia?

Neslihan Demir (ND): Beh, devo ammettere che ero una ragazzina alquanto scatenata e ho causato non pochi problemi alla mia famiglia!

(VR): Come, quando e perché hai cominciato a giocare a pallavolo?

(ND): E' stato nel 1995 ad Eskisehir, mia città natale. Un allenatore in visita alla nostra scuola superiore mi ha scelto durante le sue selezioni.

(VR): Cosa ti ricordi dei tuoi primi passi nel mondo del volley?

(ND): Agli occhi di tutti ero un caso senza speranza, poiché ero magrolina e debole... persino la mia famiglia non credeva che potessi diventare una giocatrice professionista. Solo il mio allenatore ha sempre creduto in me.

(VR): Chi ha avuto la maggiore influenza sulla tua carriera?

(ND): Sahin Catman (primo allenatore in assoluto) e Adnan Kistak (primo allenatore da professionista).

(VR): Chi (fra le tue compagne e i tuoi allenatori) ti ha aiutato di più a crescere e migliorare? In che maniera?

(ND): I miei primi allenatori. Sahin Catman che mi ha portato a Istanbul, e in seguito Adnan Kistak che mi ha dato piena fiducia e importanza durante gli incontri; non importava quanti errori commettessi, rimanevo comunque in campo.



La premiazione alla Final Four di Champions 2005/06: Neslihan, seconda da sinistra, è Top Scorer

Parte seconda: il presente

(VR): La tua prima squadra importante è stato il Gunes Sigorta Istanbul, squadra con cui hai vinto parecchi trofei. Quali sono le cose più importanti che hai ottenuto da questa esperienza?

(ND): Il Gunes Sigorta è stato il club con cui mi sono laureata per la prima volta campionessa di Turchia, nonché la squadra con cui ho partecipato alla Champions League per la prima volta. Sebbene abbia avuto un avvio difficile, sono diventata la "Best Server" e "Top Scorer" della prima fase di Champions League il primo anno. Il secondo anno ho giocato per la prima volta la Final Four di Champions League, in cui sono diventata "Top Scorer".

(VR): Com'è cominciata la tua avventura in nazionale (prima juniores poi seniores)?

(ND): La prima convocazione è stata per l'Under 15. Sono stata convocata per la prima volta in seniores all'età di 16 anni.

(VR): Quali sono i tuoi sentimenti, quando indossi la maglia della nazionale?

(ND): In una parola? Orgoglio!

(VR): Ci parleresti della medaglia d'argento vinta negli europei del 2003? Eri la titolare più giovane della tua squadra eppure sei stata spesso anche la più decisiva...

(ND): Quell'anno è stato un punto di svolta per la pallavolo turca e per noi pallavoliste tutte. Abbiamo raggiunto un risultato che apparentemente era del tutto fuori portata in quel momento. Se ho avuto un ruolo importante in tutto ciò, non posso che esserne orgogliosa.

(VR): Come valuti la tua ultima stagione ad Istanbul? Cosa vi è mancato per vincere il titolo?

(ND): Ci siamo impegnate tanto in Champions League e siamo arrivate alla Final Four. Questo ha portato la squadra a perdere un po' di vista il campionato nazionale. Per quanto mi riguarda, mi sono infortunata la settimana dopo la Final Four (probabilmente a causa degli impegni troppo onerosi di Champions) e non son riuscita ad essere al 100% in tempo per la fine del campionato.

(VR): Parlando dei Mondiali 2006, come valuti il torneo della Turchia? E le tue prestazioni?

(ND): Era la prima partecipazione per noi. Un'esperienza eccezionale per il movimento turco. Penso sia dura definire un ottimo risultato l'essersi qualificate fra le prime 12, ma penso che se avessimo avuto l'esperienza e l'abitudine a giocare trofei così importanti, avremmo potuto fare di gran lunga meglio di così. Sul piano personale, grazie all'aiuto delle compagne ho ottenuto un titolo così importante [il premio di best scorer, ndr.], e sono felice ed orgogliosa di questo premio. Ora, per i prossimi mondiali, spero di mantenere il mio primato, ma la Turchia dovrà trovarsi in una posizione più elevata! Inshallah! [trad.: "Se dio vuole", ndr.]

(VR): La scorsa stagione hai ottenuto due titoli personali importanti: top scorer della finale di Champions e miglior realizzatrice dei mondiali. Qual è la cosa che più ti ha aiutato ad ottenerli?

(ND): Non saprei, sicuramente le mie compagne.


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